La guardia di Mory – Capitolo 3

Mory: Cos’è quel libro?

Mi girai d’impatto, non mi accorsi che Morte era lì dietro di me, caddì d’impatto a terra e stetti per qualche secondo sdraiato per il dolore ma appena ricordai che lei era con me, mi misi subito in ginocchio davanti a lei.

Mason: Salve grande Signora! Scusi, non volevo! Intendevo mia grande regina, anzi! Divinità!

Vidi sul suo viso un aria molto confusa per poi seguire una frase.

Mory: Mh… Per caso hai battuto forte la testa Mason?

Disse ciò, sporgendosi col suo corpo verso di me per poi porgermi una mano per farmi alzare, solo che in quel momento interpretai male la cosa…

Mason: Ha ragione, sono proprio un maleducato, mi perdoni.

Dissi per poi baciarle la mano, ma subito dopo sulla mia faccia venne stampato uno schiaffo, la guardai e con una faccia intontita mi inginocchiai di nuovo.

Mason: La prego, mi perdoni mia divinità…

Mory: Mason la finisci?!?

Mason: Mi scusi, ha perfettamente ragione

Mory: Ma che stai blaterando???

Dopodiché la rincorsi per tutta la stanza cercando di chiederle perdono per una cosa che neanche era successa, questa cosa continuò per almeno 15 minuti. Facemmo un giro attorno alla stanza per tutto il tempo fino a quando non ci stancammo. Dopodiché Mory guardò sulla scrivania e vide il libro, me lo indicò per poi dirmi;

Mory: Ora che hai finito, mi dici cos’è quello? Che stavi leggendo?

Mason: Scusi se non le ho risposto, è un libro di…

Pensai che forse non era il caso di raccontarle tutto e così decisi di fare finta che quel libro non parlasse nè di lei nè di nessun’altro, anche se era ovvio come lei stessa, ovvero la morte, che quel libro parlasse della sua storia.

Mason: …cucina, si, è un libro di cucina.

Mory: Come mai hai un libro di cucina? Sei un cuoco?

Mason: Si, ogni tanto, sà, mi piace dilettarmi nella cucina.

Mory: La smetti di parlare come se fossi la tua prof? Dammi del tu!

Mason: Ok, scusami…

Mory: Ecco, ora và meglio!

Disse Mory sorridendo

Mason: Come mai sei venuta di nuovo qui?

Mory: Mi annoiavo

Mason: Ah, capisco…

Mory: Certo che ti piace veramente tanto leggere, vero?

Mason: Beh, si, è una cosa di famiglia penso.

Mory: Oh, figo! Quindi leggete tutti in famiglia?

Mason: Si, è una passione che ci tramandiamo di generazione in generazione.

Mory: Bello!

Mason: Già…

La nostra conversazione finì con quel mio ” Già… “, poi ci fu qualche attimo di silenzio, fino a quando non sentii una strana voce spettrale proveniente dal piano di sotto.

???: Signorina Morte… Dov’è?!?

Mi rabbrividì il sangue sentendo quella voce, sembrava la voce di uno spirito e stava chiamando Mory.

Mory: Secrelio, sono di sopra!

Esclamò Mory facendo sentire la sua voce per tutta la casa, speravo solo che la mamma e Marie stessero dormendo, ma sopratutto che si stessero facendo la miglior dormita della loro vita. Così che non si fossero svegliate per tutto il caos che si stava creando nella mia camera.

Tutto d’un tratto vidi un volto apparire da sotto il pavimento, la figura a cui apparteneva quel viso lo attraversò completamente con tutto il corpo appena vide che Mory era nella stanza. Fui talmente spaventato che mi avvicinai al muro e guardando quella creatura chiesi a Mory chi fosse.

Mason: Chi è?!? O meglio cos’è?!?

Mory: Oh, lui è Secrelio, la mia ” Guardia “, è una specie di fantasma.

Secrelio: Signorina, non sono un fantasma, lo sà bene…

Lo guardai per un po’ intimorito per poi avvicinarmi a lui, e voltarmi nuovamente verso Mory.

Mason: Perché avete urlato?!? Mia madre e mia sorella ora verranno di quà!

Mory: Oh, non ti preoccupare non ci hanno sentito, Secrelio ha usato un incantesimo su di loro, non le farà svegliare fino a domani.

Secrelio: Signorina cosa ci fa qui con un umano ancora vivo? Quando ha intenzione di prendere la sua anima?

Mason: C-Come…? La mia anima…?!?

Mory: Secrelio, io non prenderò l’anima di Mason, ha ancora una lunga vita davanti a sè.

Secrelio: Ma signorina, allora che ci fa qui? Non può mica stare con un umano per passare il tempo.

Mory: Secrelio, fin quando faccio il mio lavoro posso fare quello che voglio, sono libera di stare dove voglio, e con chi voglio.

Secrelio: Signorina, è solo che suo padre non vuole che succeda un’altro incidente…

Mory: Papà non si deve preoccupare, non avverrà più niente del genere.

Io non capivo di cosa loro stessero parlando ma decisi di stare in silenzio per almeno un po’ di tempo, forse avrei peggiorato la situazione se solo avessi parlato.

Secrelio: Va bene signorina, ma al momento suo padre mi ha chiesto di riportarla a casa, le deve parlare.

Mory: Secrelio, non ne ho voglia.

Secrelio: La prego signorina, non faccia storie e andiamocene.

Mory: E va bene, dì a mio padre che tornerò a casa tra poco, tu inizia ad andare.

Secrelio: Come desidera signorina…

Quel fantasma, Secrelio si inginocchiò e pian piano la sua figura svanì sempre di più fino a scomparire. Dopodiché guardai Mory cercando di capire cosa stesse succendendo.

Mory: Scusa Mason, mi dispiace che tu abbia dovuto assistere a queste stupide conversazioni.

Mason: N-Non ti preoccupare, non fa niente davvero.

Mory: Ora pensò che io debba andare, a presto Mason!

Sorrise e poi svennì di nuovo cadendo a terra. Il giorno dopo dovetti subirmi mia madre che pensava che io stessi diventando sonnambulo, poiché era già la seconda volta che venendomi a svegliare mi trovava a terra e non sul mio letto.

Tralasciando ciò, andai a mangiare e corsi a prepararmi dato che dovevo andare a scuola e non potevo di certo fare tardi. Avrei dovuto anche consegnare la tesi che mi avevano dato da fare per casa. Per fortuna il giorno prima l’avevo completata, sennò sarei stato in guai seri.

Appena finii di prepararmi, mi recai subito verso scuola, era già un po’ tardi, la mia scuola chiudeva i cancelli alle 08:10 ed erano già le 08:05, sperai di riuscire a far presto, corsi anche per qualche tratto e alla fine riuscii ad entrare per un pelo, 08:09, potrei sembrare esagerato ma la mia scuola era davvero ligia alle regole, infatti appena entrai, chiuserò i cancelli, diedi un sospiro di sollievo, perché se non fossi entrato sarebbe stata la mia rovina dato che era l’ultimo giorno per consegnare la tesi.

Subito dopo entrai in classe, non mi sarei mai aspettato che quella giornata sarebbe stata così piena di sorprese, invece…

Kessart
Ciao a tutti i lettori, sono Chris! Un ragazzo che ha appena compiuto 18 anni, scrivo storie e sono di Napoli, spero che possa piacervi tutto quello che scrivo! Per qualsiasi feedback potete contattarmi sui miei social privati :)

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