Quando parliamo di depressione e dei suoi sintomi, la perdita di memoria non è tra i primi aspetti che ci vengono in mente. Tuttavia, i disturbi della memoria costituiscono un sintomo molto comune, ma poco conosciuto, tra chi soffre di depressione maggiore, ansia generalizzata e stress.

Capita a tutti di avere delle dimenticanze ma, quando si diagnosticano ansia e depressione, uno dei sintomi di cui si tiene conto è proprio la difficoltà a ricordare e concentrarsi. Quando ci si ritrova in questa tempesta neuro-chimica, infatti, diventa molto difficile mantenere la concentrazione, ricordare, reagire, prestare attenzione. La mente è talmente offuscata da pensieri intrusivi che questi si sostituiscono progressivamente ai nostri ricordi.

La perdita di memoria legata alla depressione non è una semplice dimenticanza; chi ne soffre vive in una costante nebbia mentale che genera grande malessere e incomprensione sociale.

Vi lascio qui di seguito la collaborazione con il mio collega Luca Saroglia, che ha rappresentato questa condizione quasi sconosciuta che è la perdita di memoria nella depressione.

La perdita di memoria nella depressione, Luca Saroglia

Come avviene la perdita di memoria

Lo stress è uno dei fattori che aumentano il rischio di depressione. Quando il cervello vive in un costante stato di allerta e angoscia, rilascia grandi quantità di cortisolo, l’ormone dello stress. Nel momento in cui ciò avviene, i neuroni promuovono processi mentali come il rimuginare e il preoccuparsi. Per ridurre queste sensazioni, le cellule si “sconnettono” e le informazioni non vengono più trasmesse con agilità. Di conseguenza, si dimenticano le cose, la memoria si indebolisce e il cervello è come se fosse in modalità stand-by.

Un cervello depresso, inoltre, è un organo in cui la dopamina non funziona in modo efficace. Un deficit di questo neurotrasmettitore implica alterazioni del sistema serotoninergico, il quale si occupa, tra le altre cose, della capacità di attenzione e dell’agilità mentale. Quando questo sistema viene alterato, non riusciamo a memorizzare nuovi dati, a recuperarli e a prendere decisioni in modo efficace.

Come affrontare i disturbi di memoria da depressione

In caso di depressione da lieve a moderata questo deficit cognitivo è recuperabile mediante terapie cognitiveesercizi, gruppi di auto aiuto, ecc. Nei casi più gravi, invece, può essere necessario l’approccio farmacologico unito a psicoterapie focalizzate sulla memoria. Nei giovani questi sintomi sono sempre più presenti, aggravati dal peso delle aspettative che la società impone loro. Al di là della terapia, è importante circondarsi di persone che ci sostengano e vivere in un ambiente sano per la nostra mente, per quanto possibile. 

Sui social tantissime pagine, gestite da professionisti e non, si occupano di malattie mentali e affrontano con semplicità e schiettezza i loro sintomi e ciò che comportano nella vita di tutti i giorni. Alcuni esempi:

Se tu o qualcuno che conosci soffrite di depressione, ansia o stress, ecco alcuni numeri che offrono supporto psicologico:

  • Progetto Itaca: 800 274 274, attivo dal lunedì a venerdì dalle 9:00 alle 22:30 e la domenica dalle 15:30 alle 19:00;
  • Telefono Amico: 02 2327 2327, attivo tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 24:00;
  • Telefono Azzurro: 1 96 96, attivo tutti i giorni 24 ore su 24.
Alessia Castiglione
Siciliana talassofobica. Studio cinema al DAMS di Torino. Aspirante non so ancora cosa, ma mi piace la fotografia. Credo nella perfezione delle inquadrature simmetriche e nella superiorità dei numeri dispari.

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