Il 23 novembre 2022 è uscita su Netflix Mercoledì Addams, una nuova serie di Tim Burton che ha
subito scalato le classifiche e registrato ogni tipo di record. Non molti giorni fa, in seguito al
successo ottenuto, è stata annunciata la seconda stagione. In vista dell’arrivo di nuovi episodi,
proveremo a ricapitolare cosa ci è piaciuto e cosa invece non abbiamo apprezzato di questa
rivisitazione del personaggio del fumettista americano Charles Addams.

Iniziamo da ciò che, indubbiamente, approviamo di questa produzione. In primis il talento e la
bravura di Jenna Ortega che interpreta Mercoledì. A soli 20 anni è riuscita a costruire un
personaggio credibile, sagace, spigoloso e carismatico. Ha curato ogni dettaglio, a partire dal non
sbattere mai le palpebre fino al linguaggio del corpo. Interpretazione degna della regia di Tim
Burton, altro punto a favore. Come sempre del resto, il rinomato regista si mostra estremamente
attento all’estetica, ai colori e a quella suspense che ci tiene sulle spine. (Inoltre avete notato che
l’aspetto del mostro ricorda quello della Sposa Cadavere? Adoriamo questi autoriferimenti!) Altro
colpo di genio è stato il far interpretare uno dei personaggi fondamentali della storia a Christina
Ricci
, che fu Mercoledì nel film La famiglia Addams del 1991.

Jenna Ortega e Tim Burton alla première della serie

A proposito di riferimenti, gradevoli e colti sono quelli letterari e non, che sono presenti in molte
delle battute di Mercoledì e non solo. Vengono citati soprattutto Edgar Allan Poe e Agatha Christie,
sottolineando così la volontà della serie di inserirsi anche in quel filone di crimine e mistero di cui
questi due nomi sono i più grandi modelli. Tenera e significativa è l’amicizia tra Mercoledì e Enid,
sua compagna di stanza alla Nevermore Academy. Una ragazza dai colori arcobaleno, un lupo
mannaro coraggioso che passo dopo passo riesce ad entrare nel cuore, apparentemente freddo,
di Mercoledì. Infine non possiamo non menzionare il balletto, diventato virale, presente nella
quarta puntata. In quella scena è presente tutta la teatralità del personaggio e la sua credibilità,
conferitagli dall’attrice.


Anche questa serie-fenomeno però ha i suoi difetti e le sue falle. Si tratta più che altro di antinomie
ideologiche
, del pensiero alla base di questo prodotto che a volte sembra mancare di coerenza.
L’intenzione, almeno teorica, era quella di rappresentare una reietta, un’outsider amante del
macabro e della sofferenza che, forte della sua intelligenza, si scontra con ogni tipo di convenzione
sociale. In parte l’obiettivo è stato raggiunto, ma d’altro canto Mercoledì è un’emarginata
estremamente cool, che diventa popolare in un contesto da lei invece disprezzato. Per citare la
rivista The Vision, «più che la paladina degli outsider sembra essere l’ennesima celebrazione
dell’essere cool». Da un personaggio all’epoca nato per portare sotto le luci della ribalta il culto
della morte e il dark humor ci aspettavamo che, nel ventunesimo secolo, sarebbe diventata l’eroina
di una scuola da salvare? Ovviamente no. È anche da questo che capiamo che il tutto è stato
costruito in modo da piacere a una generazione che ha gusti nuovi e diversi, per una fascia d’età
che ha bisogno di pretendenti in amore e di video virali su Tik Tok per poter apprezzare ciò che
guarda. Inoltre, anche da un punto di vista strutturale, è un peccato aver lasciato un po’ da parte gli
altri personaggi che conosciamo solo in funzione di Mercoledì, la cui idolatrazione prende più
spazio del necessario.

A seguito di queste considerazioni, condividiamo il nostro voto sulla serie: ⭐️ ⭐️ ⭐️ /5
E voi? Quante stelline gli dareste?

Cosa ci attende nella prossima stagione? Chi è lo stalker di Mercoledì? È possibile un futuro con
Xavier? E Tyler che ruolo avrà? Per ora non abbiamo risposte, sappiamo solo che Jenna Ortega è
già sul set della seconda stagione e che noi siamo già pronti a essere ancor più intransigenti!

Sveva Serra
Classe 2004, classicista ancora per poco, aspirante giornalista, metà napoletana e metà romana, socievole e determinata. La scrittura ha dato un senso alla mia vita e mi rende libera. Credo nel potere delle parole e dell'onestà. Sono avida di vita e piena di voglia di fare.

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