Ed ora, parliamo di passioni.

Cos’è la passione?

Qualcuno direbbe un sentimento intenso e profondo, che cattura la nostra attenzione, appaga la nostra anima e diventa parte del nostro stesso essere.

Io dico: è amore.

E come trovare la propria passione?

Ci si scaraventa in una spasmodica ricerca nell’universo delle mille possibilità e ci si affanna a vivere un intricato, disconnesso susseguirsi di esperienze diverse, rincorrendo un senso di soddisfazione e completezza che invece annaspa e affonda sotto il peso di troppi tentativi falliti. Io dico: guardatevi dentro.

È dagli anni ’60 che si combatte per conquistare le libertà più profonde dell’essere umano: vogliamo poter decidere per la nostra vita e per il nostro fine vita, vogliamo avere il diritto di scegliere chi essere, chi amare e in chi credere. Da allora, questo è indubbio, sono stati fatti passi avanti: si va dalla legalizzazione delle unioni civili tra individui dello stesso sesso alle norme che regolano la transizione di genere, dall’emancipazione femminile alla lotta contro la discriminazione razziale. Ma un maschietto che gioca con le bambole è ancora imbarazzante e una femmina che ama i videogiochi è fuori luogo. Questa nostra società di oggi è ancora quella che predica la libertà assoluta in un mondo dai mille stereotipi, dove la possibilità di “essere ciò che si è” rimane costretta da un radicato perbenismo.

Io dico: imparate a credere in una società priva di pregiudizi, lottate per costruirla e dare forma ad una realtà in cui tutto è passione e tutto può divenire passione.

E allora, cosa può essere passione?

Può essere un libro, può essere un brano musicale, può essere un disegno in bianco e nero, a matita o di mille colori. Può essere la fotografia di un paesaggio o il risultato positivo di un lavoro nel quale sono state investite molte energie. Può essere uno sport. E può essere la vostra quotidianità. Sì, appassionatevi a quella vostra immagine allo specchio di prima mattina che vi ricorda che, nonostante tutto, ci siete e avete ancora tempo per inseguire i vostri sogni; amate le risate dei vostri genitori, o magari dei vostri figli quando tornate a casa dopo una lunga giornata; appassionatevi di un giorno di caldo rovente e di uno scroscio di pioggia improvviso; vivete al massimo l’attimo concitato e sospeso di un bacio o anche il “tin” di un messaggio che tanto state aspettando, sdraiati sul letto con il telefono che attende insieme a voi appoggiato sul cuscino.

Amate tutto questo, trovate l’immagine di voi stessi nella realtà che vi circonda e fate della vostra esistenza l’opera d’arte più bella che possiate ammirare.

Io dico: appassionatevi della vostra stessa vita.

Gaia Valesano
Dicono di me che sono introversa e di poche parole, la verità è che solo con carta e penna il mio groviglio di pensieri sembra districarsi. Ciò che leggerete qui saranno quindi gli schizzi di un disegno più ampio, un tentativo costante di scovare nei racconti che scrivo la mia stessa storia e di plasmare, al contempo, le storie degli altri.

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