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Anno domini 2022 o anno covid n^2? Ad una prima occhiata sembra infatti che la pandemia continuerà a farci compagnia per i prossimi mesi di intensa vaccinazione ma, a distanza di due inverni, è più che possibile stilare un bilancio dell’impatto del virus del decennio sul mondo giovanile e sulle sue problematiche.

Un ospite inquietante: la depressione

In un’indagine commissionata dalla Regione Toscana sulla salute degli adolescenti in tempi di pandemia viene donata una nuova ed interessante dinamica giovanile:

Per un ragazzo su tre la relazione con i genitori pare migliorata mentre per un 30% mentre il rapporto con i propri compagni di classe è peggiorato. In sostanza si è avuto un ripiegamento verso la sfera famigliare a discapito del gruppo di pari che viene sempre più contattato tramite chat o sistemi di messaggistica (che hanno subito un aumento di utilizzo del 69%).

Insomma, una generazione perduta nel suo spiccare il volo verso l’età adulta?

Sembrerebbe tale stando ai dati della ricerca “Depressive symptoms, mental wellbeing, and substance use among adolescents before and during the COVID-19 pandemic in Iceland: a longitudinal, population-based study” apparsa sul The Lancet Pshicatry. L’aumento delle patologie depressive e il taglio del bonus psicologo da parte del governo Draghi pone allora una questione:

come agire adesso davanti ad un certificato isolamento giovanile lasciato a se stesso? E soprattutto come è possibile che oltre ad un disagio psicologico si sommi un incomprensione dei bisogni generazionali di cui il taglio del bonus è solo punta dell’iceberg?

Umberto Galimberti, filosofo dei nostri giorni e esperto della condizione giovanile commenta così la situazione contemporanea:

Il prof- Galimberti riflette sul mondo giovanile e le sue problematiche


La sfida al nichilismo pandemico

La risposta, come capita sempre più spesso negli ultimi decenni, non arriva dal mondo degli adulti bensì dal mondo giovanile stesso. Consapevoli dell’inquietante ospite nichilista presente nelle loro vite, capace di distruggere il loro futuro e i loro sogni, i ragazzi della gen-z sfidano il covid con creatività inaudita: lo spopolare di tiktok, piattaforma di condivisione e creazione video, live su twitch e la creazione di nuovi modi di condividere le proprie passioni sono spopolati in tempo di pandemia. La crisi ha sfidato i giovani ed essi hanno risposto in maniera pronta, disordinata certo, ma pronta. Un esempio? Khaby Lame, giovane creator di Chivasso (nelle zone del Torinese) in un anno è passato da pochi follower allo strepitoso numero di 124.9 milioni di seguaci facendo video ironici e divertenti come il seguente

@khaby.lame

I’m getting ready for Grammy Award 🎙🎶. Me estoy preparando para los Grammy🎙🎶 #learnfromkhaby #learnwithtiktok @tiktok

♬ Eating Chips Type Beat by GTTC – ybndev

Il mondo giovanile oltre le problematiche: la vita comune

Ma la rinascita giovanile non finisce qui.

Da anni numerosi sociologi e pedagogisti ha riscontrato nelle pratiche di “vita comune giovanile” il punto di ripartenza per moltissimi ragazzi. Non si parla di semplice “conquilinaggio” universitario ma esperienze intense di convivenza e crescita attraverso l’abitare di luoghi quali oratori, housing sociali, comunità residenziali che danno la possibilità di affacciarsi al mondo degli adulti crescendo in età, intelletto e, perchè no, anche in spiritualità e fede.

Una nuova forma di socialità giovanile guidata e sempre più presente, in particolare nelle realtà Lombarde, da sempre un’avanguardia nel mondo giovanile e nelle sue problematiche.

Il Trailer del film “Qui è ora” nato dalle esperienze di oratorio e mondo giovanile delle Diocesi Lombarde

La nascita di Nosignal, nuovo progetto a livello nazionale del nostro giornale, si muove chiaramente nella direzione simile di una costante e naturale sfida ad una condizione di chiusura forzata e di ripiegamento su noi stessi. Siamo voce giovane per i giovani, uno spazio aperto per il confronto e una prima prova per un mondo adulto che sembra non disposto ad insegnarci come si sta in mezzo ad esso.

Un bilancio problematico

Tirando le somme la realtà rimane però tutt’altro che rosea. Dove sono gli esempi luminosi capaci di rendere forte un processo di crescita imitativo tipico della giovinezza? Quali figure adulte sono rimaste davvero in ascolto dei giovani in questo tempo pandemico? Eppure il Presidente Mattarella sembra esserne cosciente della crescente difficoltà:

Alle nuove generazioni sento di dover dire: non fermatevi, non scoraggiatevi, prendetevi il vostro futuro perché soltanto così lo donerete alla società.
Vorrei ricordare la commovente lettera del professor Pietro Carmina, vittima del recente, drammatico crollo di Ravanusa. Professore di filosofia e storia, andando in pensione due anni fa, aveva scritto ai suoi studenti: “Usate le parole che vi ho insegnato per difendervi e per difendere chi quelle parole non le ha. Non siate spettatori ma protagonisti della storia che vivete oggi. Infilatevi dentro, sporcatevi le mani, mordetela la vita, non adattatevi, impegnatevi, non rinunciate mai a perseguire le vostre mete, anche le più ambiziose, caricatevi sulle spalle chi non ce la fa. Voi non siete il futuro, siete il presente. Vi prego: non siate mai indifferenti, non abbiate paura di rischiare per non sbagliare…”.
Faccio mie – con rispetto – queste parole di esortazione così efficaci, che manifestano anche la dedizione dei nostri docenti al loro compito educativo.

Dal discorso di fine anno del Presidente Mattarella

La palla rimane, anche a livello istituzionale, nelle nostre mani: è la nostra forza di volontà che ci permetterà di superare il periodo e NoSignal proverà a compiere la sua missione in questo senso. Voce del mondo giovanile e delle sue problematiche ingiustamente poco curate dalle istituzioni e dal mondo adulto.

Per approfondire:

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