Al giorno d’oggi, nella società in cui viviamo fondata sul benessere, sulla lussuria e sul materialismo, porta le persone a ritenere importanti “cose” molto banali, futili e di un valore insignificante. Di conseguenza, si diffonde la superficialità in ogni cosa che facciamo, vediamo o sentiamo. La profondità, la sensibilità o l’empatia é diventato un qualcosa di immaginario, irreale che non fa parte di questo mondo che, ormai, si basa sulla banalità più assoluta.
Sfortunatamente, anche quel sentimento che sembrava impossibile da contagiare da tutta questa futilità, é caduto anch’esso nella frivolezza di quelle persone che non sanno “vedere” oltre l’apparenza e al di là di tutto quello che riescono a guardare solo con i propri occhi. E come effetto, ha portato anche l’Amore a diventare un sentimento superficiale, senza un briciolo di valore.

“Guess I was just another pit stop
(Immagino di essere stato solo un altro pit stop)
Till you made up your mind
(Fino a quando non avresti deciso)
You just wasted my time
(Hai solo sprecato il mio tempo)
You were on top, I put you on top”
(Eri in cima, ti avevo messa in cima)

(Call Out My Name – The Weeknd)

Questa parte di testo di una canzone di The Weeknd, ormai conosciuta e diffusa su tutti i social, rappresenta la scelleratezza delle scelte che un essere umano possa compiere durante una relazione amorosa. Prendere in giro un’altra persona e giocare con i suoi sentimenti dimostra quanta importanza si sia data a quel “oggetto“, perché per persone del genere un rapporto con un altro loro coetaneo é soltanto una “cosa“, dove possibilmente “to waste time“.
Quelli che ci rimettono sono, ovviamente, quelli del “I put you on top“, coloro che avevano messo in cima, sopra tutto e tutti, la donna/l’uomo nel quale provavano un’intensa e travolgente emozione. Persone che speravano di poter contare su qualcuno, su cui pensavano di aver trovato una spalla a cui appoggiarsi, ma soprattutto qualcuno di cui potersi fidare. Tutto questo non é (mai) avvenuto, pertanto, ci si deve leccare le proprie ferite piuttosto profonde, per averci stupidamente creduto.

“Tendiamo a non tollerare la routine, perché fin dall’infanzia siamo stati abituati a rincorrere oggetti “usa e getta”, da rimpiazzare velocemente. Non conosciamo più la gioia delle cose durevoli, frutto dello sforzo e di un lavoro scrupoloso“.

(Zygmunt Bauman)

Inoltre, un ruolo fondamentale é ricoperto dai social network. Esistono persone che, dopo aver conosciuto una persona nelle chat, paradossalmente credono di amarla. Ma come si può, anche minimamente, pensare ad una cosa del genere? Ormai, si dà peso ai followers, dove colui che ne ha tanti é migliore di quello che ne ha pochi e allo stesso tempo é più bello e simpatico senza nemmeno averlo visto da vicino e averlo conosciuto. Poi, lo conoscete, vi fa soffrire e dite che é un bastardo. Quanta ipocrisia! Se vi interessa, se vi piace veramente una persona, provateci davvero, ma da vicino. Basta dire “manda un messaggio“, anzi, diciamo “vai vicino e parlaci “. Farà tutta la differenza di questo mondo.

“Il fallimento di una relazione è quasi sempre un fallimento di comunicazione.”


(Zygmunt Bauman)

(Esperienza personale)
Credevo (quanto sono stato stupido!!) che una persona profonda e una superficiale potessero trovare un equilibrio e cercare un modo di capirsi a vicenda. Mai fatto errore più grande! La profondità non é per tutti, soltanto chi si trova nella vostra stessa situazione riuscirà a comprendervi. Non nascondete il vostro vero io perché vi sentite “diversi” dagli altri o avete paura di essere giudicati e criticati, no, diffondete tutta la vostra diversità. Ci saranno sicuramente persone che incontrerete durante la vostra vita che vi apprezzeranno per come siete e vi mostreranno nuove “cose” che non conoscevate o che non avevate mai sentito o provato prima.

P.s.
E anche a questo giro, l’armatura non si é aperta, per l’ennesima volta.
Cosa sia questa “armatura“…é un’altra storia.

La profondità e la superficialità di due persone che non riusciranno a trovare una sorta di equilibrio nella loro relazione.
Illustrazione di malchevien (Maria Carolina Gasco)
Carlo Capasso
Sono nato per caso, senza volerlo. Di conseguenza, dato che mi trovo in questo mondo, ho un "Sogno" da realizzare, uno scopo per cui vivere. Attualmente studio Servizio Sociale alla Federico II e mi specializzerò (almeno, si spera) in Diritti dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Appassionato di cinema, fumetti e animazione, allo stesso tempo, nascondo un forte interesse anche per la geopolitica. See You Space Cowboy...

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